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Consiglio di Stato, sentenza, 23 dicembre 2025, n. 10287, sez. IV

Sanatoria – vincolo paesaggistico.

Ai sensi dell’art. 32, comma 27, lett. d), del d.l. n. 269 del 30 settembre 2003, le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, fra cui quello ambientale e paesistico, sono sanabili solo se, oltre al ricorrere delle ulteriori condizioni - e cioè che le opere siano realizzate prima della imposizione del vincolo, che siano conformi alle prescrizioni urbanistiche e che vi sia il previo parere dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo - siano opere minori senza aumento di superficie, corrispondenti, al massimo, alle tipologie del restauro, del risanamento conservativo o della manutenzione straordinaria. Pertanto, un abuso comportante la realizzazione di nuove superfici utili e nuova volumetria in area assoggettata a vincolo paesaggistico non può essere sanato.